domenica 24 aprile 2016

Secondo motivo: gli ANIMALI / Zweiter Grund: die TIERE



[Deutsche Version unten]


Eccoci qui al secondo articolo in cui vi illustrerò un altro motivo per cui ho deciso di intraprendere questo nuovo stile di vita. Se vi siete persi il primo post e avete voglia di leggerlo, lo trovate nell’archivio qui a lato, il tema è l’alimentazione :)


Insomma Alessia perché rinunciare alle lasagne della nonna? Ai cappelletti? All’arrosto a Natale? Agli spaghetti alla carbonara? O allo scoglio? Perché dire no al Parmigiano e alla cheesecake col Philadelphia? E vogliamo parlare della mozzarella sulla pizza? E la stracciatella nel cono gelato?

Beh deve essere successo qualcosa di molto particolare per aver fatto cambiare radicalmente punto di vista ad una ragazza emiliana DOC.


Sono cresciuta in mezzo agli animali: cani, gatti, cavalli, galline, conigli, maiali, capre e pesciolini rossi. Probabilmente me ne sono scordata qualcuno, ma direi che comunque renda l’idea dell’ambiente che mi ha sempre circondato fin dalla nascita.

Ho sempre adorato gli animali, esseri incredibilmente sensibili e con una capacità soprannaturale di regalarti momenti di gioia nonostante non abbiano il dono della parola. Gli animali sono esseri meravigliosi e chi non farebbe di tutto per salvare il proprio animale domestico?

Ma chi ha definito il fatto che un animale sia domestico ed un altro no? Quanti si sono mai arrabbiati perché sul nostro piatto a volte ci sono degli animali? Magari non sono domestici e non sono appartenuti a noi, ma perché nessuno o comunque solo in pochi, torcono il naso davanti ad una grigliata estiva?

Io semplicemente non ci avevo mai dato peso, non ci avevo mai pensato al motivo per cui, nonostante amassi gli animali come se fossero parte della mia famiglia, spesso li avevo sul mio piatto. Magari non erano lasagne di cane o cappelletti al ragù di gatto, ma perché questi due piatti oggi come allora mi sarebbero suonati così strani e invece se mi avessero detto ad esempio pollo arrosto o bistecca di maiale non ci avrei trovato nulla di strano? 
È l’abitudine, la tradizione. Ecco è proprio questo il punto chiave su cui ho riflettuto molto. Quanto mi limitano le abitudini e le tradizioni nel mio modo di pensare e nella mia alimentazione? Se questo mondo è in continuo cambiamento, perché devo rimanere attaccata a tradizioni che stridono? Ma soprattutto perché faccio differenze in fatto di specie trovando normale accarezzare il mio cane e mangiare un maiale e non viceversa?


Tutte queste domande mi sono frullate in testa per un paio di mesi tre volte al giorno, ad ogni pasto.

Cercando risposte ho cominciato a confrontarmi con opinioni e studi sull’alimentazione in particolare, e poi ovviamente, una volta scoperto che vivere senza carne e altri prodotti animali è una scelta consapevole, sana e anche fattibilissima, ho voluto informarmi anche sulle condizioni in cui gli animali, schiavi purtroppo della nostra gola, vivono.



A questo proposito vi consiglio di dare un’occhiata a questi due documentari/conferenze.

Non importa se riuscirete a guardarne solo due minuti, solo la metà o se riuscirete a guardarli tutti senza problemi (soprattutto il primo). L’importante è che proviate a farlo se siete curiosi di sapere cosa sta succedendo nella realtà che nessuno ci racconta.


Su Youtube:

·         Terrestri (Earthlings) versione inglese con sottotitoli in italiano

·         Gary Yourofsky:

o   “Il miglior discorso che potrai mai sentire”

o   “Il discorso delle scuse” (entrambi sottotitolati in italiano)

·         James Wildman 101 motivi per diventare vegani (sott. Italiano)



Dopo che avrete visto tutti o parte di queste documentazioni probabilmente capirete il mio motivo di cambiamento e anche quello di tante altre persone, per la difesa dei diritti degli animali.



Al prossimo articolo!

La vostra Dancing Vegan


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Hier sind wir zur nächsten Artikel indem ich euch erzählen werde, meinen zweiten Grund von meiner Entscheidung Vegan zu werden. Wenn ihr der ersten verpasst habt, schau mal im Archiv, das Thema ist Gesundheit.

Nah Alessia warum verzichtest du auf die Lasagne deiner Oma? Und die Ravioli? Und der Schweinbraten zu Weihnachten? Und was ist mit Spaghetti alla carbonara oder allo scoglio? Warum isst du kein Parmesan Käse und keine Cheesecake mit Philadelphia? Pizza ohne Mozzarella? Sicher?

Es muss etwas besonders passiert sein, dass die Meinung von einer echten Italienerin komplett geändert hat.

Ich bin zusammen mit Tieren gewachsen: Hunde, Katzen, Pferde, Hühner, Kaninchen, Schweine, Ziege und Goldfische. Wahrscheinlich habe ich einige vergessen aber ich glaube ihr habt euch von der Umwelt in dem ich gewachsen bin eine Vorstellung gemacht.

Ich habe immer Tiere geliebt, wunderbare Lebewesen mit einer übernatürliche Fähigkeit, uns Freude zu schenken auch wenn sie nicht sprechen können. Tiere sind wundervoll und wer wurde nicht alles machen um ihr eigenes Haustier zu retten?

Wer hat aber eigentlich Tiere von Haustiere unterscheidet? Wie viele ärgern sie sich, weil wir oft auf unseren Teller Tiere haben? Vielleicht sind sie nicht Haustiere und haben nicht uns gehört aber warum keiner oder wenige rümpfen die Nase über eine Grillparty im Sommer?

Ich hatte einfach nie dran gedacht, warum ich oft Tiere auf meinen Teller hatte, obwohl ich die liebte und Teil meiner Familie schätzte. Vielleicht waren sie keine Hunde-Lasagne oder Katzen-Ravioli aber warum klingen mir diese zwei Gerichte heute wie damals so komisch und wenn mir z.B. Schwein Braten oder Brathuhn gesagt wurde wäre es alles normal gewesen? Gewohnheit, Traditionen. Es ist genau diese der Schwerpunkt auf dem ich meine Reflexion gelegt habe.

In wie weit einschränken mir die Traditionen und die Gewohnheiten in meiner Denkart und meiner Ernährung?

Wenn diese Welt sich ständig ändert, warum muss ich mir immer auf Traditionen die sich beißen halten?

Warum mache ich überhaupt Unterschiede und finde normal mienen Hunde zu streicheln und ein Schwein zu essen und nicht umgekehrt?

Alles diese Fragen sind für ein paar Monate in meinen Kopf geschwirrt, drei Mal am Tag, auf jede Mahlzeit.

Ich habe Antworte gesucht und habe angefangen mich mit Meinungen vor allem über die Ernährung auseinanderzusetzen. Als ich erfahren habe, dass Leben ohne Fleisch und tierische Produkte nicht nur einfach aber auch sehr gesund ist, habe ich mich auch über die Zustände der Tieren, die Sklaven von unserer Naschsucht sind, informiert.

In diesem Zusammenhang, empfehle ich euch diese Doku/Konferenzen.

Es ist egal, wenn ihr nur 2 Minuten, die Hälfte oder das ganze davon sehen könnt, wichtig ist, dass ihr es versucht, wenn ihr neugierig seid die Realität die uns keiner erzählt kennenzulernen.

Auf Youtube:

·       Earthlings with Deutsch Subtitles
·         Gary Yourofsky:
o   „Eine lebensverändernde Rede“ (auf deutsch)
o   „The excuses Speech“ (auf englisch)
·         James Wildman 101 Reasons to go vegan German Deutsch version
 
Nachdem ihr alle oder Teil von denen gesehen habt, werdet ihr wahrscheinlich verstehen warum ich und viele andere Leute, um Tierrechte zu schützen, uns vegan ernähren.


Bis zum nächsten Artikel!

Eure Dancing Vegan
 

3 commenti:

  1. Hallo Ale,
    ho trovato per caso il tuo blog e ho voluto scrivere un commento per riallacciarmi alla tua citazione degli Indiani d'America che mi appassionano da sempre.. Mi è venuta in mente una loro frase letta da qualche altra parte, non ricordo le parole esatte ma questo è il senso:... "Oggi stiamo vivendo e sfruttando il pianeta come se nessun'altro dovesse viverci dopo" A me questa cosa fà venire i brividi..
    Loro avevano un rispetto assoluto dell'ordine della natura anche se si cibavano di animali, perchè ne onoravano il sacrificio e andando a caccia rischiavano la propria vita in perfetta parità di rischi e diritti con la propria preda...(Oggi l'uomo per avere la bistecca al massimo rischia la fila alla cassa del supermercato). Grazie mille delle info dettagliate che pubblichi, in particolare per l'ambiente è una sintesi chiara ed efficace di tante fonti di informazioni più complesse, ho fatto un bel copia e incolla da stamparmi per spiegarle ai miei colleghi di lavoro. Un abbraccio :)

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